ANDATE TUTTI A VEDERLO.
SOLO I MAESTRI SONO CAPACI DI PARLARE DI UNA COSA RACCONTANDO TUTT'ALTRA STORIA.
se al principio sembra non essere un film di Cronenberg, alla fine il maestro viene fuori al meglio della sua forma
NON PERDETELO
20051214
20051208
l'Auditorium e Baliani
l'altra sera sono andato a vedere Baliani all'Auditorium
Bel posto l'Auditorium. Tutta bella gente, quella che gira all'Auditorium.
Belle luci, bell'arredamento. Proprio tutto, molto bello.
il parente di Baliani comincia a suonare (è interessante notare che i poveracci che suonavano insieme a lui non vengono citati nel comunicato stampa) e poi Baliani senior legge.
Cosa? scusa? legge?
Sì, si. legge!
il grande attore Baliani, però, usa anche un microfono. dovesse sforzarsi troppo a far rimbalzare la sua vocina sui pannelli di ciliegio che foderano l'interno della sala.
legge il testo di Silvio D'arzo per parecchio tempo per comunicarci la solitudine della vecchiaia.
faccio fatica ad entrare nella storia (circa 20') e poi, quando ci sono entrato, ogni volta le musiche del parente di Baliani, me ne fanno uscire.
accanto a me, due giovani. lei sembra interessata, mentre lui le mette le mani tra le cosce, dimostrando scarso interesse per la cosa artistica.
il dettaglio delle mani della vecchia è il ricordo migliore dello spettacolo. prezzo €10
usciamo e ci rendiamo conto che una macchinona, non ci permetterà di uscire dal nostro parcheggio. penso che appartenga ad un giovane spregiudicato e senza scrupoli, mentre dopo una serie di chiamate alle autorità, arriva una vecchia impellicciata, che apre ed al mio esclamare "signora, ma si rende conto di come ha parcheggiato?" mi risponde con una vocina da persona alla quale piace Baliani, che il suo parcheggio era ineccepibile ed era stato concordato col parcheggiatore (ovviamente abusivo).
Bel posto l'Auditorium
bella gente all'Auditorium
Bel posto l'Auditorium. Tutta bella gente, quella che gira all'Auditorium.
Belle luci, bell'arredamento. Proprio tutto, molto bello.
il parente di Baliani comincia a suonare (è interessante notare che i poveracci che suonavano insieme a lui non vengono citati nel comunicato stampa) e poi Baliani senior legge.
Cosa? scusa? legge?
Sì, si. legge!
il grande attore Baliani, però, usa anche un microfono. dovesse sforzarsi troppo a far rimbalzare la sua vocina sui pannelli di ciliegio che foderano l'interno della sala.
legge il testo di Silvio D'arzo per parecchio tempo per comunicarci la solitudine della vecchiaia.
faccio fatica ad entrare nella storia (circa 20') e poi, quando ci sono entrato, ogni volta le musiche del parente di Baliani, me ne fanno uscire.
accanto a me, due giovani. lei sembra interessata, mentre lui le mette le mani tra le cosce, dimostrando scarso interesse per la cosa artistica.
il dettaglio delle mani della vecchia è il ricordo migliore dello spettacolo. prezzo €10
usciamo e ci rendiamo conto che una macchinona, non ci permetterà di uscire dal nostro parcheggio. penso che appartenga ad un giovane spregiudicato e senza scrupoli, mentre dopo una serie di chiamate alle autorità, arriva una vecchia impellicciata, che apre ed al mio esclamare "signora, ma si rende conto di come ha parcheggiato?" mi risponde con una vocina da persona alla quale piace Baliani, che il suo parcheggio era ineccepibile ed era stato concordato col parcheggiatore (ovviamente abusivo).
Bel posto l'Auditorium
bella gente all'Auditorium
Melissa P, come porcata
I cinema traboccano di teenagers che vogliono vedere Melissa P, seguendo i loro più genuini istinti riproduttivi.
il film è una vera porcata, di quelle che attivano gli spettatori peggiori, facendolo fare a loro, lo spettacolo.
Guadagnino, anche se tecnicamente è ineccepibile, non riesce a donare alla storia un minimo di credibilità. il film inizia con la Melissa che si masturba in mutandine al suonare della sveglia e contiene gemme di dialogo e di scene di gruppo, degne di Max Bellocchio
Speriamo solo che cose del genere non accadano mai più al cinema italiano.
Che almeno i soldi che verranno fuori, siano investiti in cinema (la faranno un giorno, una legge di questo tipo?)
continuiamo così, facciamoci del male.
il film è una vera porcata, di quelle che attivano gli spettatori peggiori, facendolo fare a loro, lo spettacolo.
Guadagnino, anche se tecnicamente è ineccepibile, non riesce a donare alla storia un minimo di credibilità. il film inizia con la Melissa che si masturba in mutandine al suonare della sveglia e contiene gemme di dialogo e di scene di gruppo, degne di Max Bellocchio
Speriamo solo che cose del genere non accadano mai più al cinema italiano.
Che almeno i soldi che verranno fuori, siano investiti in cinema (la faranno un giorno, una legge di questo tipo?)
continuiamo così, facciamoci del male.
20051123
CRASH - contatto fisico
Bel film che consiglio vivamente.
è raro vedere dei film che riescono a mettere in evidenza la difficile condizione degli esseri umani.
i personaggi passano dall'odio alla compassione in maniera a tratti forzata da episodi casuali che ovviamente casuali non sono. Gli attori sono tutti bravissimi (Matt Dillon se la cava egregiamente) e non manca un'ironia che tenta di alleggerire una condizione difficile da vivere: essere umano.
il regista è lo sceneggiatore di Million dollar baby, ma anche il creatore di Walker, texas rangers.
bye
è raro vedere dei film che riescono a mettere in evidenza la difficile condizione degli esseri umani.
i personaggi passano dall'odio alla compassione in maniera a tratti forzata da episodi casuali che ovviamente casuali non sono. Gli attori sono tutti bravissimi (Matt Dillon se la cava egregiamente) e non manca un'ironia che tenta di alleggerire una condizione difficile da vivere: essere umano.
il regista è lo sceneggiatore di Million dollar baby, ma anche il creatore di Walker, texas rangers.
bye
20051105
STORIE SCELLERATE
Ieri sera,
proiezione del film di Sergio Citti, Storie Scellerate.
Meraviglioso! Uno dei suoi migliori in assoluto in una pellicola appena ristampata per l'occasione. Dei colori stupendi, una fotografia di Tonino delli Colli straordinaria. Alla sceneggiatura anche il fu Pasolini che in questi giorni viene commemorato con iniziative come quella di qualche giorno fa all'Auditorium, che ha visto la proiezione di un documentario.
DA VEDERE
(mi riferisco al film in oggetto)
proiezione del film di Sergio Citti, Storie Scellerate.
Meraviglioso! Uno dei suoi migliori in assoluto in una pellicola appena ristampata per l'occasione. Dei colori stupendi, una fotografia di Tonino delli Colli straordinaria. Alla sceneggiatura anche il fu Pasolini che in questi giorni viene commemorato con iniziative come quella di qualche giorno fa all'Auditorium, che ha visto la proiezione di un documentario.
DA VEDERE
(mi riferisco al film in oggetto)
20051026
NIENTE DA NASCONDERE
Il film di Haneke è quanto di più morale sia mai stato realizzato riguardo il tema dello sfruttamento dell'occidente nei confronti del resto del mondo.
Causa la mia faccia da critico, all'uscita dei giovani mi hanno chiesto di spiegare il film. (sto iniziando seriamente a preoccuparmi. devo avere proprio un aspetto inquietante! aiutatemi!)
il breve dialogo che c'è stato ha portato uno dei due a dire "sì, ma perché lui doveva sentirsi in colpa?" quando vedrete il film vi renderete conto che la risposta a questa domanda è la chiave di lettura di un film che scava dentro la mentalità occidentale.
Il benessere, in questa nuova chiave di lettura, diviene un vero e proprio peccato originale che ossissionerà il protagonista per il resto della sua vita.
Dal punto di vista della sceneggiatura, non è la sua migliore, ma i contenuti arrivano ad una raffinatezza che nessuno aveva mai raggiuto in questo contesto narrativo. la regia è di una freddezza e di una pulizia che ricorda il migliore Chabrol, superandolo in spietatezza.
per la seconda volta, lascia uno spiraglio di speranza, legato alle nuove generazioni.
Ho comunque preferito il tempo dei lupi.
Causa la mia faccia da critico, all'uscita dei giovani mi hanno chiesto di spiegare il film. (sto iniziando seriamente a preoccuparmi. devo avere proprio un aspetto inquietante! aiutatemi!)
il breve dialogo che c'è stato ha portato uno dei due a dire "sì, ma perché lui doveva sentirsi in colpa?" quando vedrete il film vi renderete conto che la risposta a questa domanda è la chiave di lettura di un film che scava dentro la mentalità occidentale.
Il benessere, in questa nuova chiave di lettura, diviene un vero e proprio peccato originale che ossissionerà il protagonista per il resto della sua vita.
Dal punto di vista della sceneggiatura, non è la sua migliore, ma i contenuti arrivano ad una raffinatezza che nessuno aveva mai raggiuto in questo contesto narrativo. la regia è di una freddezza e di una pulizia che ricorda il migliore Chabrol, superandolo in spietatezza.
per la seconda volta, lascia uno spiraglio di speranza, legato alle nuove generazioni.
Ho comunque preferito il tempo dei lupi.
20051023
LA NAVE FANSTASMA - IL TEATRO FATTO COI CADAVERI
Venerdì sera sono stato al Piccolo Eliseo a vedere ed ascoltare "La nave fantasma" da un' inchiesta del giornalista di Repubblica Giovanni Maria Bellu al quale si sono aggiunti in un successivo momento, vale a dire quando lo hanno fatto divenire uno spettacolo, Renato Sarti e Bebo Storti.
La storia è quella di tante persone che sono morte annegate, cercando di arrivare nel nostro paese.
Punto primo, finché una storia del genere è frutto del lavoro di un collega serio e coraggioso, che si fa in quattro per raccogliere testimonianze e seguire un caso che tutti vorrebbero dimenticare, la cosa ha un senso, ma poi arriva il punto secondo.
Quando degli attori, scelgono una tematica del genere per fare spettacolo, inizio a pensare che il buon gusto non sia più di questo mondo. La cosa atroce, è che prima di fare questo spettacolo, i signori in questione hanno fatto le seguenti cose.
1) hanno razziato il lavoro di un giornalista, promettendogli, come poi è stato, un posto da coautore
2) hanno lanciato una sottoscrizione della quale nessuno conosce gli esiti a livello economico.
3) hanno realizzato il tutto facendo pagare biglietti di costo normale in tutta Italia e lo spettacolo è realizzato in buona parte con l'ausilio del pubblico, utilizzato al posto della normale manovalanza teatrale, contravvenendo alle più semplici regole contrattuali del settore.
4) lo spettacolo contiene delle caricature, peraltro alcune delle quali molto ben riuscite, di una comicità sguaiata e grossolana che poco si addicono al tema centrale.
in breve, i signori in questione non mi hanno convinto moltissimo. Sono un fan di Bebo Storti e mi piace tantissimo come imita Borghezio e Prodi, come fa il prete ed in genere come pone le battute. Questa operazione, però, sembra più il frutto di marketing teatrale strategico che di una genuina ispirazione e la forte superficialità, riscontrata in alcuni punti dello spettacolo ne è la conferma.
Buono il proposito. Pessima la riuscita. Uno spettacolo di sfruttamento dei più deboli. L'occidente svela se stesso all'ennesima potenza, quando riesce non solo ad uccidere uomini che speravano in una vita migliore, ma riesce poi a trovare motivo di speculazione su queste morti assurde.
in questi casi è d'obbligo dire, "almeno fateli riposare in pace"
La storia è quella di tante persone che sono morte annegate, cercando di arrivare nel nostro paese.
Punto primo, finché una storia del genere è frutto del lavoro di un collega serio e coraggioso, che si fa in quattro per raccogliere testimonianze e seguire un caso che tutti vorrebbero dimenticare, la cosa ha un senso, ma poi arriva il punto secondo.
Quando degli attori, scelgono una tematica del genere per fare spettacolo, inizio a pensare che il buon gusto non sia più di questo mondo. La cosa atroce, è che prima di fare questo spettacolo, i signori in questione hanno fatto le seguenti cose.
1) hanno razziato il lavoro di un giornalista, promettendogli, come poi è stato, un posto da coautore
2) hanno lanciato una sottoscrizione della quale nessuno conosce gli esiti a livello economico.
3) hanno realizzato il tutto facendo pagare biglietti di costo normale in tutta Italia e lo spettacolo è realizzato in buona parte con l'ausilio del pubblico, utilizzato al posto della normale manovalanza teatrale, contravvenendo alle più semplici regole contrattuali del settore.
4) lo spettacolo contiene delle caricature, peraltro alcune delle quali molto ben riuscite, di una comicità sguaiata e grossolana che poco si addicono al tema centrale.
in breve, i signori in questione non mi hanno convinto moltissimo. Sono un fan di Bebo Storti e mi piace tantissimo come imita Borghezio e Prodi, come fa il prete ed in genere come pone le battute. Questa operazione, però, sembra più il frutto di marketing teatrale strategico che di una genuina ispirazione e la forte superficialità, riscontrata in alcuni punti dello spettacolo ne è la conferma.
Buono il proposito. Pessima la riuscita. Uno spettacolo di sfruttamento dei più deboli. L'occidente svela se stesso all'ennesima potenza, quando riesce non solo ad uccidere uomini che speravano in una vita migliore, ma riesce poi a trovare motivo di speculazione su queste morti assurde.
in questi casi è d'obbligo dire, "almeno fateli riposare in pace"
20051020
THRANGH
ricominciando il fresco, ci si dedica maggiormente ai luoghi chiusi.
l'altra sera concerto dei Thrangh.
Veramente niente male questi ragazzi
basso
batteria
chitarra
sax
se apprezzate gli Zu, questi non vi dispiaceranno affatto.
spaziano tra i generi con estrema elasticità ed hanno un sound molto molto particolare.
l'altra sera concerto dei Thrangh.
Veramente niente male questi ragazzi
basso
batteria
chitarra
sax
se apprezzate gli Zu, questi non vi dispiaceranno affatto.
spaziano tra i generi con estrema elasticità ed hanno un sound molto molto particolare.
20050930
ROMANZO CRIMINALE
essendo tra i moltissimi estimatori del romanzo di Giancarlo De Cataldo, ho scelto il cinema adatto alla visione di un film come questo.
l'incipit è stato inventato nell'adattamento e non è bellissimo, ma prende senso quando si arriva al finale. Kim Rossi Stuart nella parte del Freddo è bravissimo. Grande anche Venditti.
La francese che interpreta Patrizia-Cinzia non mi è piaciuta ma potrebbe essere dovuto ad un doppiaggio non perfezionato.
De Cataldo appare in un cameo nel ruolo di magistrato.
Placido intepreta un altro cameo: il padre del Freddo.
ovviamente il libro è un mondo speciale irriproducibile, ma il film tutto sommato mi è piaciuto.
Luca Bigazzi ha diretto una fotografia eccezionale. molte le scene spettacolari. quelle più toccanti sono quelle con il Freddo come quella in chiesa con Jasmine Trinca (bravissima anche lei).
il controluce sui finestrini dell'automobile con le luci della città che sembrano dei lumini cimiteriali sul viso del freddo sono un lavoro da Oscar.
Accorsi, secondo me, ha trovato il ruolo che fa per lui (chissà, forse gli proporranno una serie tv con un qualche ispettore, dopo averlo visto).
Le musiche sono una colonna sonora anni 70-80 molto accattivante e quelle originali sono tanto ardite quanto efficaci.
Da vedere anche se chi ha letto il romanzo rimarrà deluso dalla necessaria tendenza alla sintesi di alcuni momenti.
Placido prende punti, ma con un romanzo del genere era difficile fare fiasco.
e non dimentichiamoci delle persone importanti che rendono possibili lavori come questo.
un bravo anche all'amico Federico Giorgio che ha iniziato a lavorarci diversi mesi prima degli altri.
il finale è più politico del libro e ci sono delle frecciate anche a certi banchieri di Milano.
l'incipit è stato inventato nell'adattamento e non è bellissimo, ma prende senso quando si arriva al finale. Kim Rossi Stuart nella parte del Freddo è bravissimo. Grande anche Venditti.
La francese che interpreta Patrizia-Cinzia non mi è piaciuta ma potrebbe essere dovuto ad un doppiaggio non perfezionato.
De Cataldo appare in un cameo nel ruolo di magistrato.
Placido intepreta un altro cameo: il padre del Freddo.
ovviamente il libro è un mondo speciale irriproducibile, ma il film tutto sommato mi è piaciuto.
Luca Bigazzi ha diretto una fotografia eccezionale. molte le scene spettacolari. quelle più toccanti sono quelle con il Freddo come quella in chiesa con Jasmine Trinca (bravissima anche lei).
il controluce sui finestrini dell'automobile con le luci della città che sembrano dei lumini cimiteriali sul viso del freddo sono un lavoro da Oscar.
Accorsi, secondo me, ha trovato il ruolo che fa per lui (chissà, forse gli proporranno una serie tv con un qualche ispettore, dopo averlo visto).
Le musiche sono una colonna sonora anni 70-80 molto accattivante e quelle originali sono tanto ardite quanto efficaci.
Da vedere anche se chi ha letto il romanzo rimarrà deluso dalla necessaria tendenza alla sintesi di alcuni momenti.
Placido prende punti, ma con un romanzo del genere era difficile fare fiasco.
e non dimentichiamoci delle persone importanti che rendono possibili lavori come questo.
un bravo anche all'amico Federico Giorgio che ha iniziato a lavorarci diversi mesi prima degli altri.
il finale è più politico del libro e ci sono delle frecciate anche a certi banchieri di Milano.
20050928
DANIELE VICARI SU CINECRITICA DI SETTEMBRE
Ciao gente,
questa che segue è pubblicità progresso.
Mi spiego. Ci sono pochi registi che vale la pena di seguire da quando hanno iniziato ad oggi.
Sono persone che credono in quello che fanno e si mettono continuamente in discussione.
Io ho avuto la fortuna di poter visionare tutti i lavori di Daniele Vicari e di intervistarlo per la rivista Cinecritica. E' un regista giovane ma vi stupirà con quanta lucidità parla della società contemporanea. Se la cosa vi interessa c'è anche un link che vi indirizza alla pagina che contiene la lista delle librerie nelle quali è possibile acquistare la rivista del sindacatao dei critici cinematografici. E poi le domande le ho ideate io...non so se mi ... rendo conto di quello che dico!
fatemi sapere
a prest
questa che segue è pubblicità progresso.
Mi spiego. Ci sono pochi registi che vale la pena di seguire da quando hanno iniziato ad oggi.
Sono persone che credono in quello che fanno e si mettono continuamente in discussione.
Io ho avuto la fortuna di poter visionare tutti i lavori di Daniele Vicari e di intervistarlo per la rivista Cinecritica. E' un regista giovane ma vi stupirà con quanta lucidità parla della società contemporanea. Se la cosa vi interessa c'è anche un link che vi indirizza alla pagina che contiene la lista delle librerie nelle quali è possibile acquistare la rivista del sindacatao dei critici cinematografici. E poi le domande le ho ideate io...non so se mi ... rendo conto di quello che dico!
fatemi sapere
a prest
20050924
LA MOSTRA DI ANDREA PAZIENZA A ROMA
Sono andato a vedere con gli amici la mostra di Andrea Pazienza al Vittoriano.
ne vale la pena ed è pure a gratis
e come avrebbe detto lui...
andet follicol de' strippet!
ne vale la pena ed è pure a gratis
e come avrebbe detto lui...
andet follicol de' strippet!
20050907
Venezia BLIND(ata)
Dalla mostra del cinema arrivano notizie di delusioni continue.
Delude Battiato, ma non sorprende.
Sorprende invece che deluda Gilliam con un film, forse troppo patinato.
Buono Takeshi come sempre.
Cinderella man è retorica a 24 fotogrammi, basta citare una frase "perchè Jimmy J. Braddock rappresenta una speranza per tutti gli Americani, anche nei momenti difficili si può e si deve combattere fino in fondo, per le cose in cui crediamo" Insomma non buttiamoci troppo giù e continuiamo ad andare avanti, anche se intorno a noi c'è guerra, crisi economica, uragani e tizi che si fanno esplodere in giro.
Il film italiano di turno è stato stroncato dalla critica in maniera irreversibile (il triangolo, per piacere, no!)
De Oliveira a 97 anni con Espelho Magico è tra i migliori.
Piace molto Turturro volgarotto e divertente.
Ferrara, con la sua Maddalena preferita di Gesù, sconvolge ma piace.
Il film sui cow-gays non è esattamente il solito gay movie ma parla di coraggio.
Lady Vengeance è decisamente inferiore ad old boy.
Riguardo la blindatura del festival, ci preme ricordare che lo scorso anno, si entrava comunque con gli zainetti, nonostante il pericolo di attentati fosse lo stesso di questo anno. non c'erano metal-detector. Insomma, lo scorso anno siamo stati graziati anche se eravamo poco protetti.
Delude Battiato, ma non sorprende.
Sorprende invece che deluda Gilliam con un film, forse troppo patinato.
Buono Takeshi come sempre.
Cinderella man è retorica a 24 fotogrammi, basta citare una frase "perchè Jimmy J. Braddock rappresenta una speranza per tutti gli Americani, anche nei momenti difficili si può e si deve combattere fino in fondo, per le cose in cui crediamo" Insomma non buttiamoci troppo giù e continuiamo ad andare avanti, anche se intorno a noi c'è guerra, crisi economica, uragani e tizi che si fanno esplodere in giro.
Il film italiano di turno è stato stroncato dalla critica in maniera irreversibile (il triangolo, per piacere, no!)
De Oliveira a 97 anni con Espelho Magico è tra i migliori.
Piace molto Turturro volgarotto e divertente.
Ferrara, con la sua Maddalena preferita di Gesù, sconvolge ma piace.
Il film sui cow-gays non è esattamente il solito gay movie ma parla di coraggio.
Lady Vengeance è decisamente inferiore ad old boy.
Riguardo la blindatura del festival, ci preme ricordare che lo scorso anno, si entrava comunque con gli zainetti, nonostante il pericolo di attentati fosse lo stesso di questo anno. non c'erano metal-detector. Insomma, lo scorso anno siamo stati graziati anche se eravamo poco protetti.
20050827
back to blog
per tutti coloro i quali, stanchi di uscire tutte le sere durante le ferie e fare le 4 del mattino nella pura decadenza, vogliono chiudersi nelle meravigliose mura di cemento che ci proteggono recuperando le forze, ecco i miei...
consigli di film in dvd
ray
woodsman il segreto
the machinist l'uomo senza sonno
the village
36 (non è malissimo per essere un poliziesco europeo)
sideways (meritato premio oscar per la migliore sceneggiatura non originale nel 2005)
e poi dite che questo blog non è utile. Provare per credere.
tra breve Venezia a Roma. Vedremo cosa ci ha portato quest'anno, il buon Marco Muller. L'anno scorso non gli si poteva certo criticare la qualità. vedremo...
consigli di film in dvd
ray
woodsman il segreto
the machinist l'uomo senza sonno
the village
36 (non è malissimo per essere un poliziesco europeo)
sideways (meritato premio oscar per la migliore sceneggiatura non originale nel 2005)
e poi dite che questo blog non è utile. Provare per credere.
tra breve Venezia a Roma. Vedremo cosa ci ha portato quest'anno, il buon Marco Muller. L'anno scorso non gli si poteva certo criticare la qualità. vedremo...
20050804
Un tocco di zenzero. - ripeti se c'hai coraggio!
Dico: No, La samaritana!
una dice: Si
l'altra: non lo so, poi vediamo.
cena a base di bruschetta, pasta pizza, involtini e budino.
dico: andiamo
dicono: non lo so, siamo sicuri?
dico: che?
dicono: vabbè.
di fronte al cinema, l'altra dice: tiriamo una moneta e decidiamo cosa andare a vedere.
la moneta diceva la samaritana, ma l'altra bara.
morale della favola: un tocco di zenzero, per non dire di qualcos'altro.
qualche battutina sui greci, altre sul cibo, macchiette da filmetto surreale fondato sui ricordi.
Lui studia da chef e poi fa l'astrofisico.
Come dire che uno va a bottega da carrozziere e si trova a progettare automobili per la Fiat, con tanto di laurea.
Molto bella la storia tra lui e la sua amichetta che finisce in stile avatiano.
l'effetto digitale finale, è il colpo di grazia al film.
una dice: Si
l'altra: non lo so, poi vediamo.
cena a base di bruschetta, pasta pizza, involtini e budino.
dico: andiamo
dicono: non lo so, siamo sicuri?
dico: che?
dicono: vabbè.
di fronte al cinema, l'altra dice: tiriamo una moneta e decidiamo cosa andare a vedere.
la moneta diceva la samaritana, ma l'altra bara.
morale della favola: un tocco di zenzero, per non dire di qualcos'altro.
qualche battutina sui greci, altre sul cibo, macchiette da filmetto surreale fondato sui ricordi.
Lui studia da chef e poi fa l'astrofisico.
Come dire che uno va a bottega da carrozziere e si trova a progettare automobili per la Fiat, con tanto di laurea.
Molto bella la storia tra lui e la sua amichetta che finisce in stile avatiano.
l'effetto digitale finale, è il colpo di grazia al film.
20050802
THAT'S PRODUCT PLACEMENT!
Ragazzi,
altro che fantascienza. La panda 4x4 apparirà nel prossimo film con James Bond!
Che dire? Complimenti ai realizzatori di cotanto product placement mondiale.
Speriamo solo che non debba essere paragonata con le solite toyota o anche daewoo, in quanto in quel caso, è inutile sperare in un rientro economico.
Questa cosa mi ha ricordato quanto diceva il nostro presidente del consiglio riguardo al rilancio della fiat col marchio ferrari. Beh, questo non è poi molto lontano da quel concetto. Se la panda la usa James Bond, che solitamente siede le sue chiappe super segrete su pelli pregiate di automobili altrettanto pregiate, è come se la macchinina italiana divenisse una supercar!
Complimenti, veramente! Che la fantasia, continui a guidare il mondo.
La speranza è sempre l'ultima a morire.
altro che fantascienza. La panda 4x4 apparirà nel prossimo film con James Bond!
Che dire? Complimenti ai realizzatori di cotanto product placement mondiale.
Speriamo solo che non debba essere paragonata con le solite toyota o anche daewoo, in quanto in quel caso, è inutile sperare in un rientro economico.
Questa cosa mi ha ricordato quanto diceva il nostro presidente del consiglio riguardo al rilancio della fiat col marchio ferrari. Beh, questo non è poi molto lontano da quel concetto. Se la panda la usa James Bond, che solitamente siede le sue chiappe super segrete su pelli pregiate di automobili altrettanto pregiate, è come se la macchinina italiana divenisse una supercar!
Complimenti, veramente! Che la fantasia, continui a guidare il mondo.
La speranza è sempre l'ultima a morire.
20050719
I FILM AMERICANI
Stavo leggendo velocemente il post di un amico che ha la passione della sceneggiatura che si lagnava dell'assoluta mancanza di logica in un film come Boogeyeman l'uomo nero.
Il problema, come accennavo riguardo Batman Begins, è che il marketing ha superato di gran lunga la logica ed il mestiere. Lo stesso terzo episodio di Matrix revolutions, nonostante il lavoro dispendioso che hanno fatto i milioni di dollari, è deludente, in quanto si assiste ad un compromesso tra macchine ed uomini.
In breve, il cinema americano, rimane ancora in vetta, per quanto riguarda sia capacità produttiva che qualità, ma sta perdendo decisamente colpi.
Ricordiamoci di film quali quelli di Lynch o ancora di esempi interessanti come L'uomo senza sonno (anch'esso con alcune riserve per quanto riguarda logica). Sono quelli che rappresentano il buon cinema americano.
Donnie Darko, ad esempio, dopo quello che avevo sentito dire, è stato una grossa delusione.
Ma se andiamo a vedere tra le nostre mura, Non ti muovere, è ancora più deludente.
Il cinema europeo dovrebbe approfittare di tale debolezza, e puntare su prodotti di qualità narrativa, dove per qualità intendo strutture ben congeniate e non improvvisate.
Il consiglio che io dispenso di solito, è quello di leggere la trama. Se vi sa di già sentito, è perché probabilmente lo è.
Se via andate a vedere l'uomo nero, diciamo che ve la siete cercata!
Il problema, come accennavo riguardo Batman Begins, è che il marketing ha superato di gran lunga la logica ed il mestiere. Lo stesso terzo episodio di Matrix revolutions, nonostante il lavoro dispendioso che hanno fatto i milioni di dollari, è deludente, in quanto si assiste ad un compromesso tra macchine ed uomini.
In breve, il cinema americano, rimane ancora in vetta, per quanto riguarda sia capacità produttiva che qualità, ma sta perdendo decisamente colpi.
Ricordiamoci di film quali quelli di Lynch o ancora di esempi interessanti come L'uomo senza sonno (anch'esso con alcune riserve per quanto riguarda logica). Sono quelli che rappresentano il buon cinema americano.
Donnie Darko, ad esempio, dopo quello che avevo sentito dire, è stato una grossa delusione.
Ma se andiamo a vedere tra le nostre mura, Non ti muovere, è ancora più deludente.
Il cinema europeo dovrebbe approfittare di tale debolezza, e puntare su prodotti di qualità narrativa, dove per qualità intendo strutture ben congeniate e non improvvisate.
Il consiglio che io dispenso di solito, è quello di leggere la trama. Se vi sa di già sentito, è perché probabilmente lo è.
Se via andate a vedere l'uomo nero, diciamo che ve la siete cercata!
20050715
CHE SPETTACOLO!!
Oggi m'ero detto...vado a portare il notebook che è ancora in garanzia e che ogni tanto si spegne lo schermo. Poi faccio un salto a casa mia in campagna per vedere come vanno le cose e sul fare della sera mi sbraco sulla spiaggia. Che programmino, eh?Mi armo di costume, acqua, asciugamano e tutto ciò che occorre, per trovarmi presto nel luogo riportato alla vostra destra. Per fortuna che avevo dell'acqua fresca. Circa tre ore di traffico e la Pontina che aveva una fila che partiva dal raccordo.
Che spettacolo!
20050710
IL QUARTIERE ZEN DI PALERMO
Visione di un documentario niente male sul quartiere zen di Palermo. Anteprimissima che andrà poi in diversi festival. Ben fatto anche se tutto low budget. Un lavoro durato due anni che vale la pena di vedere. Titolo: zenigma. Se vi capita, in futuro, non perdetevelo.
20050708
THE DAY AFTER
Non è che me ne frego di quello che succede nel mondo globalizzato, ma è che mi costringono ad una tale dose quotidiana di globalizzazione, che francamente non so se vale la pena aggiungere qualcosa. Io consiglio sempre di leggere "Il vizio oscuro dell'occidente" di Massimo Fini. Sono poche paginette scritte da un uomo che ha parecchi neuroni in funzione, a differenza di molti tizi che popolano l'informazione televisiva.
Io personalmente mi sono fatto l'idea seguente:
Io ho bisogno di allargare il mio mercato per evitare la recessione. Tu sei mercato potenziale. Io vengo da te e ti propongo il mio modello di vita. Se non ti piace, mi invento una scusa per entrare lo stesso.
La risposta di una minoranza oltranzista è quella che abbiamo visto ieri.
Dal testo citato: "non ci saranno guerre di civilta, perché ne rimarra una sola, la nostra"
Io personalmente mi sono fatto l'idea seguente:
Io ho bisogno di allargare il mio mercato per evitare la recessione. Tu sei mercato potenziale. Io vengo da te e ti propongo il mio modello di vita. Se non ti piace, mi invento una scusa per entrare lo stesso.
La risposta di una minoranza oltranzista è quella che abbiamo visto ieri.
Dal testo citato: "non ci saranno guerre di civilta, perché ne rimarra una sola, la nostra"
20050707
da Anticaja e Petrella

Pensando ad un posticino che si confacesse ai gusti alternativi (pure troppo) delle due donzelle, ho pensato bene di portarle da Anticaja e Petrella, dove non c'è un granché da mangiare ma il vino è buono perché proviene da agriturismo di famiglia. Ma quello che più piace di questo locale è l'atmosfera e lo spazio che viene dato a tantissimi artisti giovani. Ecco che infatti ci imbattiamo in dei corti teatrali niente male. E udite udite...non si paga per lo spettacolo!
Non andateci troppo spesso e non spargete la voce, altrimenti non ci vado più. Io non amo molto la folla. Ah...fa caldissimo.
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