Ciao a tutti,
ogni tanto ricordo del blog.
Meraviglioso prequel della vita di Hannibal Lecter.
Alla fine il mostro, viene fuori come un poverino che ha sofferto tanto e quindi si
mangia le persone per fare giustizia.
La sceneggiatura non è affatto male, a parte forse questa zia giapponese con l'armatura
samurai in casa con tanto di katana (d'altra parte una volta che hai assunto a contratto il maestro d'armi cinese, tu multinazionale del cinema, in qualche modo lo devi pur sfruttare).
La seconda guerra mondiale sul confine russo.
i Comunisti mangiavano i bambini veramente, quando avevano fame!
Quindi se esistonoi i serial killer, è colpa dei comunisti! Meraviglioso!
scene parecchio truculente, anche se la regia è stata capace di rimanere fuori campo
nei momenti giusti.
Hannibal è uno di noi. Un Batman in verione pulp.
Subito dopo il film, a cena con un amico... una bella bistecca di angus argentino con contorno di funghi porcini e patate arrosto
Tanto per rimanere in tema.
LA BISTECCA ERA MEGLIO DEL FILM, PERO'.
le critiche più spietate di seguito
http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2006-2007/h/hannibal_lecter.htm
ps volete leggere il breve resoconto del mio viaggio in Romania, sull'ultimo numero di
TAXIDRIVERS
http://taxidriversmagazine.blogspot.com/
nel prossimo intervista in anteprima ad una bravissima attrice di origine rumena che vi lascerà senza parole.
bye
20070220
20061123
LODZ KALISKA a Roma for the first time: TO SEE!!
Durante un breve ma intenso viaggio che ho fatto,
anche grazie alla curatrice della mostra (che c'ha prestato casa!),
ho scoperto questi artisti di notevole talento.
Date un'occhiata alla mostra e se avete tempo andateci.
vale la pena. I loro video sono tra i più surreali e grotteschi che
abbia mai visto.
Mitici!!
adesso sto partendo ma quando torno.....
anche grazie alla curatrice della mostra (che c'ha prestato casa!),
ho scoperto questi artisti di notevole talento.
Date un'occhiata alla mostra e se avete tempo andateci.
vale la pena. I loro video sono tra i più surreali e grotteschi che
abbia mai visto.
Mitici!!
adesso sto partendo ma quando torno.....
20061112
FREE PRESS!!!!
Ciao Every corpo,
è in rete il blog della nuova rivista di cinema con la quale collaboro.
Mi piace molto il fatto che sia gratuita a differenza di altre che però
sono delle riviste che hanno una storia ed un agenda ben precisa.
Sul prossimo numero un mio breve ricordo di Pontecorvo ed un
altrettanto breve ricordo di Mastroianni con filmografia consigliata
i miei consigli ai giovani sceneggiatori.
Se sarete fortunati, a breve dovrebbe essere on-line
anche l'intervista ad Enrico Ghezzi, il quale
ha detto come suo uso "grosse verità" sulla
festa del cinema di Roma.
seeya
è in rete il blog della nuova rivista di cinema con la quale collaboro.
Mi piace molto il fatto che sia gratuita a differenza di altre che però
sono delle riviste che hanno una storia ed un agenda ben precisa.
Sul prossimo numero un mio breve ricordo di Pontecorvo ed un
altrettanto breve ricordo di Mastroianni con filmografia consigliata
i miei consigli ai giovani sceneggiatori.
Se sarete fortunati, a breve dovrebbe essere on-line
anche l'intervista ad Enrico Ghezzi, il quale
ha detto come suo uso "grosse verità" sulla
festa del cinema di Roma.
seeya
20061110
ERA QUI LA FESTA?
Ciao everybody,
veduti alcuni film del festival posso dire che non era un granché a livello qualitativo.
Miglior film visto Ping Pong di un tedesco (per altro già selezionato da Cannes, visto a Roma in "Cannes a Roma" e presentato giustamente nella sezione extra)
Il filmone con la Kidman è piuttosto interessante anche se parecchio fantasioso.
A me è piaciuto: si tratta di un'interpretazione interessante della vita della fotografa.
Voyage en Armenie molto toccante ed a tratti parecchio divertente.
La figlia che cerca di seguire il padre che ritorna nella sua terra natale è un pretesto che regge
anche se un po' rabberciato.
anche Namesake di Mira Nair non è stato malissimo
la nostra responsabile marketing seduta accanto a me, ha pianto durante la scena più drammatica. E per far piangere una responsabile marketing ce ne vuole!
http://www.romacinemafest.org/catalogo.asp?ID_WEB_FILM=142&where=16.10.2006&giorno=LUNEDÌ%2016
jardins en automne di Otar Iosseliani
buono come sempre
La cosa che mi è piaciuta di più comunque era il motoscafo "popolare" al centro della
piazza dell'Auditorium. Sarei stato ore a guardarlo!
time finished
to be continued...
aribye
veduti alcuni film del festival posso dire che non era un granché a livello qualitativo.
Miglior film visto Ping Pong di un tedesco (per altro già selezionato da Cannes, visto a Roma in "Cannes a Roma" e presentato giustamente nella sezione extra)
Il filmone con la Kidman è piuttosto interessante anche se parecchio fantasioso.
A me è piaciuto: si tratta di un'interpretazione interessante della vita della fotografa.
Voyage en Armenie molto toccante ed a tratti parecchio divertente.
La figlia che cerca di seguire il padre che ritorna nella sua terra natale è un pretesto che regge
anche se un po' rabberciato.
anche Namesake di Mira Nair non è stato malissimo
la nostra responsabile marketing seduta accanto a me, ha pianto durante la scena più drammatica. E per far piangere una responsabile marketing ce ne vuole!
http://www.romacinemafest.org/catalogo.asp?ID_WEB_FILM=142&where=16.10.2006&giorno=LUNEDÌ%2016
jardins en automne di Otar Iosseliani
buono come sempre
La cosa che mi è piaciuta di più comunque era il motoscafo "popolare" al centro della
piazza dell'Auditorium. Sarei stato ore a guardarlo!
time finished
to be continued...
aribye
Bucaresti wants you!!
Hi, everybody.
mi scuso per la lunga assenza dovuta a many things to do.
l'ultima mia opera è stata selezionata da un festival alla sua sedicesima edizione.
Il Dakino di Bucarest.
Per cui l'assenza si prolungherà ancora per un po'.
Già vedo i frequentator del web disperarsi per questo.
bye
mi scuso per la lunga assenza dovuta a many things to do.
l'ultima mia opera è stata selezionata da un festival alla sua sedicesima edizione.
Il Dakino di Bucarest.
Per cui l'assenza si prolungherà ancora per un po'.
Già vedo i frequentator del web disperarsi per questo.
bye
20060713
la parola fine sul codice
il Palomba ha giustamente colpito il codice
per chi volesse leggere la recinzione, il link è sotto il titolo.
amen
per chi volesse leggere la recinzione, il link è sotto il titolo.
amen
20060620
Anche libero va bene
Anche se la rece del buon Selleri, di sopra riportata, non lascia scampo all'esordiente regista Stuart, mi sento di dire che nonostante vi sia del vero in quelle parole (mi riferisco soprattutto a battute troppo calcate ed ostentate quali "cagna in calore" - ma quanta verita! in quelle parole), il film non è un totale fallimento.
Vi si ravvisa soprattutto, la capacità del nostro neoautore, di cogliere sentimenti, atmosfere e silenzi molto eloquenti. La soggettiva del bambino durante la gara è di notevole inventiva, così come alcuni momenti di solitudine del nostro protagonista.
Daccordo sui troppi dialoghi in un film con questa tematica e tendente ad un'autorialità che si sfascia proprio a causa loro. La Bobulova mette in scena il peggio della femminilità, vale a dire quell'isteria uterina che ci lascia sempre senza parole e lo fa forse con troppo trasporto, tanto da rasentare la parodia.
Bravi i due attor giovanissimi, che riescono a mettere in scena i bisticci familiari tra fratello e sorella in maniera tanto verosimile.
La sceneggiatura, ma soprattutto i dialoghi, potevano essere rivisti.
L'uscita del padre riguardo il cammello sul set è di un pretestuoso (telefonatissima) da far rabbrividire.
Rimane comunque la capacità di affrontare con coraggio temi delicati, quotidiani e di non facile comunicazione, soprattutto con l'utilizzo del dialetto romano e della bestemmia.
Kim Rossi Stuart esordisce con un film non perfetto, anzi pieno di difetti, ma foriero di spunti per poter dire che la sensibilità c'è, l'occhio del regista in alcuni momenti è più che attento e l'umanità, anche se non sempre verosimile, viene fuori e come.
Chissà che il nostro ragazzo dal Kimono d'oro, non ci sconvolga in futuro come fece un'attore d'oltre oceano che dai film western, è passato agli Oscar, chissà che non si tratti del Clint Eastwood de noantri!
f
Vi si ravvisa soprattutto, la capacità del nostro neoautore, di cogliere sentimenti, atmosfere e silenzi molto eloquenti. La soggettiva del bambino durante la gara è di notevole inventiva, così come alcuni momenti di solitudine del nostro protagonista.
Daccordo sui troppi dialoghi in un film con questa tematica e tendente ad un'autorialità che si sfascia proprio a causa loro. La Bobulova mette in scena il peggio della femminilità, vale a dire quell'isteria uterina che ci lascia sempre senza parole e lo fa forse con troppo trasporto, tanto da rasentare la parodia.
Bravi i due attor giovanissimi, che riescono a mettere in scena i bisticci familiari tra fratello e sorella in maniera tanto verosimile.
La sceneggiatura, ma soprattutto i dialoghi, potevano essere rivisti.
L'uscita del padre riguardo il cammello sul set è di un pretestuoso (telefonatissima) da far rabbrividire.
Rimane comunque la capacità di affrontare con coraggio temi delicati, quotidiani e di non facile comunicazione, soprattutto con l'utilizzo del dialetto romano e della bestemmia.
Kim Rossi Stuart esordisce con un film non perfetto, anzi pieno di difetti, ma foriero di spunti per poter dire che la sensibilità c'è, l'occhio del regista in alcuni momenti è più che attento e l'umanità, anche se non sempre verosimile, viene fuori e come.
Chissà che il nostro ragazzo dal Kimono d'oro, non ci sconvolga in futuro come fece un'attore d'oltre oceano che dai film western, è passato agli Oscar, chissà che non si tratti del Clint Eastwood de noantri!
f
20060606
le particelle elementari
il film pur non rendendo giustizia ad un ritratto straziante di questa umanità occidentale in piena decadenza, ha il pregio di riuscire a mettere in luce molti dei momenti delicati del romanzo.
nonostante vi siano molti riferimenti razzisti, se lo si legge, si comprende quanto l'autore sia semplicemente in grado di narrare tutti gli aspetti della società contemporanea, senza autocensurarsi, come la maggior parte dei narratori tendono a fare.
l'ultimo romanzo dell'autore non è secondo me all'altezza dei precedenti ed inizia a ripetersi un tantino.
li consiglio entrambi (film e libro) ricordando che son per stomaci forti.
f
nonostante vi siano molti riferimenti razzisti, se lo si legge, si comprende quanto l'autore sia semplicemente in grado di narrare tutti gli aspetti della società contemporanea, senza autocensurarsi, come la maggior parte dei narratori tendono a fare.
l'ultimo romanzo dell'autore non è secondo me all'altezza dei precedenti ed inizia a ripetersi un tantino.
li consiglio entrambi (film e libro) ricordando che son per stomaci forti.
f
20060523
Fergie e Quentin
ovvero,
GRIND HOUSE 2
si è appena saputo che Fergie (al secolo Stacy Ferguson), la voce femminile dei Black Eyed Peas, sarà nel film del regista statunitense.
bye
GRIND HOUSE 2
si è appena saputo che Fergie (al secolo Stacy Ferguson), la voce femminile dei Black Eyed Peas, sarà nel film del regista statunitense.
bye
grind house
in risposta ad un quesito postomi riguardo questo film in produzione, rispondo con tutto ciò che è reperibile a riguardo nel nostro paese.
Grind House è atteso come il nuovo film di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, co-diretto ed atteso per il 2006.
La pellicola consisterà di due segmenti di un'ora ciascuno: Planet Terror, segmento scritto e diretto da Robert Rodriguez, che tratta di una storia sugli zombie; Death Proof, invece, l'episodio scritto e diretto da Quentin Tarantino, dovrebbe essere un horror molto sanguinolento.
Tra i due segmenti dovrebbero trovare posto dei trailer su dei finti film; Tarantino ha dichiarato di voler inserire dei falsi film di diversi generi, tra i quali blaxploitation, kung-fu, sexploitation e spaghetti-western. L'unico per ora confermato dovrebbe essere il trailer del film Cowgirls in Sweden, del genere sexploitation.
http://www.horrormagazine.it/notizie/1302/
q: Does Tarantino have a cameo in Grind House?
RODRIGUEZ: He said if I have a part for him he'd love to do it. He'd love to work with people like he did on From Dusk 'Til Dawn, something just different than what he normally does. [But] I'm finishing writing the script first and then I'll say, 'See if any of these guys are for you.'
per ora è tutto
bye
Grind House è atteso come il nuovo film di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, co-diretto ed atteso per il 2006.
La pellicola consisterà di due segmenti di un'ora ciascuno: Planet Terror, segmento scritto e diretto da Robert Rodriguez, che tratta di una storia sugli zombie; Death Proof, invece, l'episodio scritto e diretto da Quentin Tarantino, dovrebbe essere un horror molto sanguinolento.
Tra i due segmenti dovrebbero trovare posto dei trailer su dei finti film; Tarantino ha dichiarato di voler inserire dei falsi film di diversi generi, tra i quali blaxploitation, kung-fu, sexploitation e spaghetti-western. L'unico per ora confermato dovrebbe essere il trailer del film Cowgirls in Sweden, del genere sexploitation.
http://www.horrormagazine.it/notizie/1302/
q: Does Tarantino have a cameo in Grind House?
RODRIGUEZ: He said if I have a part for him he'd love to do it. He'd love to work with people like he did on From Dusk 'Til Dawn, something just different than what he normally does. [But] I'm finishing writing the script first and then I'll say, 'See if any of these guys are for you.'
per ora è tutto
bye
20060519
IL CODICE DA VINCI
INIZIAMO, CON UN BREVE SUNTO DEL BEST-SELLER, FRUTTO DEL DOTTOR MARANZA
http://www.maranza.com/davincicode/
qUESTO DUNQUE, IL contenNUTO del TOMONE
POI, SE PROprio voleTE scoprire QUANTO SONo cattivi quelli dell'oPus dei,
andate a dare un'occhiata qui
http://www.opusdei.it/art.php?w=22&a=2052
poi c'è un tizio che sembra saperne parecchio
http://www.cesnur.org/2003/mi_davinci.htm
ed altri che difendono il vangelo come fosse il loro conto in banca
http://www.escriva.it/Vindat05.htm
ORA
PARLIAMO
DEL
FILM
è proprio vero, come dice la nonna, che quando una cosa fa schifo te la vogliono vendere a tutti i costi: si tratta di pubblicità, cosa che oggi si è andata raffinando sino a diventare, nel linguaggio della perfida Albione...marketing.
Premesso che Ron Howard è un buon regista,
ci si chiede il perché di alcune scelte.
Siccome tutti coloro che vanno a vedere questo film, partono dal presupposto che i preti saranno i cattivi, c'era proprio bisogno di prendere un albino, farlo vestire da frate, farlo autoflagellare indossando il cilicio e fargli ammazzare a pistolettate la gente?
Ma lo sceneggiatore, Akiva Goldsman, sembra specializzato in film in stile grande hollywood, il che rende comprensibili codeste scelte imbarazzanti per qualunque essere creativo.
(il principio che muove questi cosiddetti artisti, è che il film lo devono capire anche i cerebrolesi, il che li costringe a fare i cattivi cattivissimi ed i buoni buonissimi)
Tom Hanks con la sua monoespressione, riesce ad intepretare al meglio tutto il pathos che questo film è in grado di creare.
entriamo nel merito della storia in se.
All'inizio, la cosa è decisamente interessante, ma gli indovinelli sembrano subito un po' troppi (qui lo sceneggiatore si fa prendere la mano sia dal romanzo che dallo stile Seven).
Poi si va avanti e si comincia a scappare dai cattivi come è giusto che sia.
Qualche scaramuccia e si parte in aereo col vecchio saggio.
Anche qui momenti alla Ocean's come la discesa dall'aereo.
I buoni scappano e i cattivi dietro sempre più infuriati.
Voltagabbana del vecchio e giù verso il finale.
Si va verso la chiesetta sperduta che secondo tanto di storici avrebbe dovuto ospitare le spoglie della Maddalena, ma niente. solo documenti antichissimi e la famiglia dei custodi che da il benvenuto all'erede in persona.
Gran finale, paro paro come il libro (http://www.letturelibere.net/download.php?id=1204)
con Tom che piange sul plexiglass contenente le spoglie della Maddalena, dopo tanto di intuizione geniale che lo spinge a cataminarsi per tutta Paris, in cerca del Graal.
Per quanto riguarda i contenuti
è verissimo che ci sono troppi omissis nella storia del cristianesimo divulgata alle masse ma è altrettanto vero che basta andare in libreria e comprare testi tipo "l'occidente cristiano di John Bossy" per capire che le cose non sono proprio andate come ci vogliono far credere
(pag. 14 del testo citato: "C'erano coloro i quali Cristo aveva scelto durante la sua vita mortale, gli apostoli (metà dei quali erano comunque suoi parenti)"....
Ricordiamo al signor Introvigne e compagnia che il signor Browne è appena uscito da una causa per quanto riguarda i diritti sull'opera, non con un narratore, ma con uno storico dal quale ha preso parecchio per non dire tutto.
In tutto ciò...
La Taotou, è bellissima e secondo me è veramente l'erede di maria maddalena.
ps
preghiamo il signor Palomba di punire come è giusto che sia, i signori che ci hanno torturato con questo film di basso livello artistico, veicolato in ogni dove.
http://www.maranza.com/davincicode/
qUESTO DUNQUE, IL contenNUTO del TOMONE
POI, SE PROprio voleTE scoprire QUANTO SONo cattivi quelli dell'oPus dei,
andate a dare un'occhiata qui
http://www.opusdei.it/art.php?w=22&a=2052
poi c'è un tizio che sembra saperne parecchio
http://www.cesnur.org/2003/mi_davinci.htm
ed altri che difendono il vangelo come fosse il loro conto in banca
http://www.escriva.it/Vindat05.htm
ORA
PARLIAMO
DEL
FILM
è proprio vero, come dice la nonna, che quando una cosa fa schifo te la vogliono vendere a tutti i costi: si tratta di pubblicità, cosa che oggi si è andata raffinando sino a diventare, nel linguaggio della perfida Albione...marketing.
Premesso che Ron Howard è un buon regista,
ci si chiede il perché di alcune scelte.
Siccome tutti coloro che vanno a vedere questo film, partono dal presupposto che i preti saranno i cattivi, c'era proprio bisogno di prendere un albino, farlo vestire da frate, farlo autoflagellare indossando il cilicio e fargli ammazzare a pistolettate la gente?
Ma lo sceneggiatore, Akiva Goldsman, sembra specializzato in film in stile grande hollywood, il che rende comprensibili codeste scelte imbarazzanti per qualunque essere creativo.
(il principio che muove questi cosiddetti artisti, è che il film lo devono capire anche i cerebrolesi, il che li costringe a fare i cattivi cattivissimi ed i buoni buonissimi)
Tom Hanks con la sua monoespressione, riesce ad intepretare al meglio tutto il pathos che questo film è in grado di creare.
entriamo nel merito della storia in se.
All'inizio, la cosa è decisamente interessante, ma gli indovinelli sembrano subito un po' troppi (qui lo sceneggiatore si fa prendere la mano sia dal romanzo che dallo stile Seven).
Poi si va avanti e si comincia a scappare dai cattivi come è giusto che sia.
Qualche scaramuccia e si parte in aereo col vecchio saggio.
Anche qui momenti alla Ocean's come la discesa dall'aereo.
I buoni scappano e i cattivi dietro sempre più infuriati.
Voltagabbana del vecchio e giù verso il finale.
Si va verso la chiesetta sperduta che secondo tanto di storici avrebbe dovuto ospitare le spoglie della Maddalena, ma niente. solo documenti antichissimi e la famiglia dei custodi che da il benvenuto all'erede in persona.
Gran finale, paro paro come il libro (http://www.letturelibere.net/download.php?id=1204)
con Tom che piange sul plexiglass contenente le spoglie della Maddalena, dopo tanto di intuizione geniale che lo spinge a cataminarsi per tutta Paris, in cerca del Graal.
Per quanto riguarda i contenuti
è verissimo che ci sono troppi omissis nella storia del cristianesimo divulgata alle masse ma è altrettanto vero che basta andare in libreria e comprare testi tipo "l'occidente cristiano di John Bossy" per capire che le cose non sono proprio andate come ci vogliono far credere
(pag. 14 del testo citato: "C'erano coloro i quali Cristo aveva scelto durante la sua vita mortale, gli apostoli (metà dei quali erano comunque suoi parenti)"....
Ricordiamo al signor Introvigne e compagnia che il signor Browne è appena uscito da una causa per quanto riguarda i diritti sull'opera, non con un narratore, ma con uno storico dal quale ha preso parecchio per non dire tutto.
In tutto ciò...
La Taotou, è bellissima e secondo me è veramente l'erede di maria maddalena.
ps
preghiamo il signor Palomba di punire come è giusto che sia, i signori che ci hanno torturato con questo film di basso livello artistico, veicolato in ogni dove.
Inside man
Che dire?
E' un fatto che Spike Lee abbia in passato dimostrato di essere un grande regista.
E' altresì un fatto che i suoi due ultimi film hanno preso una strada per così dire, strana.
Inside man, nonostante la regia sapiente e le ottime interpretazioni, finisce in una maniera che tenta di scopiazzare malamente gli Ocean's.
Ti preghiamo tutti insieme, Spike, di tornare a raccontare storie un tantino più vere.
Lascia stare questi sceneggiatori pagati dalle mayor a pacchetti, per sfruttare il tuo buon nome.
E poi i soldi li hai fatti, con questi due ultimi lavoretti su commissione.
Torna in te!
Quello che francamente non mi è proprio andato giù, è il finale.
E' una tendenza ormai troppo frequente in un certo cinema che viene dagli Usa.
Si prendono attori di grido, un regista che tira e si tratta un bel tema lanciato come ultimamente è successo ai film di rapina già citati.
Troppo prevedibile.
non lo consiglio, almeno per non continuare a perdere la stima in questo artista.
f
E' un fatto che Spike Lee abbia in passato dimostrato di essere un grande regista.
E' altresì un fatto che i suoi due ultimi film hanno preso una strada per così dire, strana.
Inside man, nonostante la regia sapiente e le ottime interpretazioni, finisce in una maniera che tenta di scopiazzare malamente gli Ocean's.
Ti preghiamo tutti insieme, Spike, di tornare a raccontare storie un tantino più vere.
Lascia stare questi sceneggiatori pagati dalle mayor a pacchetti, per sfruttare il tuo buon nome.
E poi i soldi li hai fatti, con questi due ultimi lavoretti su commissione.
Torna in te!
Quello che francamente non mi è proprio andato giù, è il finale.
E' una tendenza ormai troppo frequente in un certo cinema che viene dagli Usa.
Si prendono attori di grido, un regista che tira e si tratta un bel tema lanciato come ultimamente è successo ai film di rapina già citati.
Troppo prevedibile.
non lo consiglio, almeno per non continuare a perdere la stima in questo artista.
f
Chiedi alla polvere
- Scusi, sono un artista e devo trovare in breve tempo una storia d'amore struggente da raccontare. Se lei alla fine muore, secondo me, è meglio.
- Guardi signore, con queste premesse, non penso che troverà una ragazza pronta a fare su e giù con lei.
- Ma sta scherzando? E' pieno di extracomunitarie pronte a darla via ad un fichetto strippato come me! - Anzi, le di dirò di più. Se le insulti, si eccitano anche.
- Lei è un porco deviato. Se ne vada da questo locale.
- Mi dia un sigaro...e di quelli buoni. Io pago.
- Ah, allora può anche rimanere. Anzi, se proprio ho capito i suoi gusti, con quella cameriera che somiglia a Salma Hayek, le andrà anche alla grande. E poi non mi sembra che stia benissimo.
- Grazie mille.
Questo per dire a modo mio, che il film fa decisamente schifo.
Unico momento decente è quello dell'incontro con la moglie insoddisfata a causa di quel piccolo problemino, che fa del nostro protagonista, un essere un tantino più umano rispetto al resto del racconto.
Un poderoso mattone in stile Harmony.
Per lacrimose educande in cerca di emozioni forti.
f
- Guardi signore, con queste premesse, non penso che troverà una ragazza pronta a fare su e giù con lei.
- Ma sta scherzando? E' pieno di extracomunitarie pronte a darla via ad un fichetto strippato come me! - Anzi, le di dirò di più. Se le insulti, si eccitano anche.
- Lei è un porco deviato. Se ne vada da questo locale.
- Mi dia un sigaro...e di quelli buoni. Io pago.
- Ah, allora può anche rimanere. Anzi, se proprio ho capito i suoi gusti, con quella cameriera che somiglia a Salma Hayek, le andrà anche alla grande. E poi non mi sembra che stia benissimo.
- Grazie mille.
Questo per dire a modo mio, che il film fa decisamente schifo.
Unico momento decente è quello dell'incontro con la moglie insoddisfata a causa di quel piccolo problemino, che fa del nostro protagonista, un essere un tantino più umano rispetto al resto del racconto.
Un poderoso mattone in stile Harmony.
Per lacrimose educande in cerca di emozioni forti.
f
20060508
Romance and Cigarettes
Decisamente un film innovativo, la cui colonna sonora è davvero piacevole, nonché meravigliosamente inserita nella struttura narrativa.
Turturro è riuscito a creare un musical sboccato le cui scene ballate e cantate, non stonano mai con la storia che racconta. Un ottimo Gandolfini insieme ad una Sarandon sempre più affascinante.
C'è dell'amaro nel finale ma è soprattutto una bella commedia.
Grande cast tra cui spicca la rossa Kate Winslet che interpreta la rovina famiglie di turno.
;)
Turturro è riuscito a creare un musical sboccato le cui scene ballate e cantate, non stonano mai con la storia che racconta. Un ottimo Gandolfini insieme ad una Sarandon sempre più affascinante.
C'è dell'amaro nel finale ma è soprattutto una bella commedia.
Grande cast tra cui spicca la rossa Kate Winslet che interpreta la rovina famiglie di turno.
;)
20060412
POLITICA E MUSICA
UDEUR
http://www.popolariudeur.it/musica/inno.mp3
ULIVO
http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/images/inno.wma
PROGETTONORDEST (ZIP DA SCARICARE)
http://www.progettonordest.org/download/video/inno_pne.zip
CHE SPETTACOLO!!!!
http://www.popolariudeur.it/musica/inno.mp3
ULIVO
http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/images/inno.wma
PROGETTONORDEST (ZIP DA SCARICARE)
http://www.progettonordest.org/download/video/inno_pne.zip
CHE SPETTACOLO!!!!
20060406
SBATTEZZO
non so se troverò mai il tempo,
ma francamente io, fino ad oggi, non ho avuto giovamento da questa cosa.
organizziamo dei pullman?
ma francamente io, fino ad oggi, non ho avuto giovamento da questa cosa.
organizziamo dei pullman?
20060404
IL CAIMANO
Siccome Romanzo Criminale e Il Caimano si contenderanno i David di Donatello,
mi sembra ingiusto non accennare al film del più sferzante regista comico del nostro vituperato paese.
1) il Caimano è un film principalmente comico
2) il Caimano è un film decisamente politico
è interessante notare, prima di tutto, che i due contendenti dei David, sono entrambi due film che trattano storie vere. Da una parte la sporca storia d'Italia tra gli anni '60 e '80, dal punto di vista degli ultimi, dall'altra la stessa storia, vista dai primi della classe, o meglio sarebbe dire da quelli che sembrano essere i primi della classe.
entrambi i film hanno a che fare coi magistrati.
quello che se ne deduce velocemente, è che il nostro paese non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso completamente un certo retaggio di intrighi poco chiari che lo fanno vivere come sotto una spessa cappa che ovatta ed impedisce di muoversi al passo con gli altri paesi.
Chissà che tutto questo movimento mediatico, non sia proprio il segno di un cambiamento. ma dice bene Placido nel film di Moretti: "Gian Maria, aveva interpretato Moro, Mattei...."
Sì, ma non mi sembra che quei film cambiarono qualcosa.
stesa cosa forse, accadrà anche per questi. una cosa è sicura: un film fatto da uomini di sinistra per un pubblico di sinistra, non cambierà il voto degli indecisi.
a tale proposito mi viene in mente la rivista inviatami da FI, intitolata LA VERA STORIA D'ITALIA. quella rivista, invece, è diretta proprio a cambiare il voto degli indecisi: arriva a casa dell'indeciso disinformato e gli dice una verità che egli non conosceva, ovvero che questo governo ha fatto tante cose buone e che i comunisti bolliscono i bambini (anche Pechino ha saputo della nostra triste situazione)
tornando al film dell'autore di Ecce Bombo, direi che francamente lo ho molto apprezzato. O meglio, ho molto apprezzato le storie che Silvio Orlando racconta ai suoi due figli prima di farli addormentare. Ho anche apprezzato il fatto che certo cinema di serie B, sia stato finalmente riabilitato anche da un autore impegnato come Moretti. Le scene splatter sono veramente spassose.
il film si fa pesante con l'inserimento di scene tratte da passaggi televisivi del Silvio nazionale.
il finale con lancio di molotov contro i giudici che hanno condannato Moretti-Silvio, l'ho trovato forzato ma tutto sommato in linea con la narrazione impostata.
Quando un regista impegnato, imita Franco Califano per fare pubblicità al suo film, significa che non ha dubbi sulla qualità del prodotto oppure che è disperato. in questo caso la qualità, a mio modesto avviso, non è affatto male.
Virzì all'inizio del film, è meraviglioso: fatelo recitare ancora!
mi sembra ingiusto non accennare al film del più sferzante regista comico del nostro vituperato paese.
1) il Caimano è un film principalmente comico
2) il Caimano è un film decisamente politico
è interessante notare, prima di tutto, che i due contendenti dei David, sono entrambi due film che trattano storie vere. Da una parte la sporca storia d'Italia tra gli anni '60 e '80, dal punto di vista degli ultimi, dall'altra la stessa storia, vista dai primi della classe, o meglio sarebbe dire da quelli che sembrano essere i primi della classe.
entrambi i film hanno a che fare coi magistrati.
quello che se ne deduce velocemente, è che il nostro paese non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso completamente un certo retaggio di intrighi poco chiari che lo fanno vivere come sotto una spessa cappa che ovatta ed impedisce di muoversi al passo con gli altri paesi.
Chissà che tutto questo movimento mediatico, non sia proprio il segno di un cambiamento. ma dice bene Placido nel film di Moretti: "Gian Maria, aveva interpretato Moro, Mattei...."
Sì, ma non mi sembra che quei film cambiarono qualcosa.
stesa cosa forse, accadrà anche per questi. una cosa è sicura: un film fatto da uomini di sinistra per un pubblico di sinistra, non cambierà il voto degli indecisi.
a tale proposito mi viene in mente la rivista inviatami da FI, intitolata LA VERA STORIA D'ITALIA. quella rivista, invece, è diretta proprio a cambiare il voto degli indecisi: arriva a casa dell'indeciso disinformato e gli dice una verità che egli non conosceva, ovvero che questo governo ha fatto tante cose buone e che i comunisti bolliscono i bambini (anche Pechino ha saputo della nostra triste situazione)
tornando al film dell'autore di Ecce Bombo, direi che francamente lo ho molto apprezzato. O meglio, ho molto apprezzato le storie che Silvio Orlando racconta ai suoi due figli prima di farli addormentare. Ho anche apprezzato il fatto che certo cinema di serie B, sia stato finalmente riabilitato anche da un autore impegnato come Moretti. Le scene splatter sono veramente spassose.
il film si fa pesante con l'inserimento di scene tratte da passaggi televisivi del Silvio nazionale.
il finale con lancio di molotov contro i giudici che hanno condannato Moretti-Silvio, l'ho trovato forzato ma tutto sommato in linea con la narrazione impostata.
Quando un regista impegnato, imita Franco Califano per fare pubblicità al suo film, significa che non ha dubbi sulla qualità del prodotto oppure che è disperato. in questo caso la qualità, a mio modesto avviso, non è affatto male.
Virzì all'inizio del film, è meraviglioso: fatelo recitare ancora!
DRAWING RESTRAINT 9
Il signor Matthew Barney, al secolo "il marito di Bjork", ha sfornato la sua ultima fatica! (presentata alla 62a mostra d'arte cinematografica di Venezia)
Mi cimento nella perigliosa visione nel cinema Avorio, situato nel labirintico quartieruccio della mia metropoli asfissiante.
Mani che impacchettano cose, in stile giapponese
tizia che se ne va lasciando i pacchetti-opera
Giappone: oggi.
Giapponesi che costruiscono cose.
Grandi elementi architettonici costruiti dai giapponesi.
inaugurazione delle costruizioni dei giapponesi con rituali giapponesi classici.
pesca delle perle fatta a mano.
perle.
baleniera giapponese con giapponesi che tentano di pescare balene con i bazooka appositi.
niente balena ammazzata ma arrivo di due occidentali (Bjork e marito)
i due vengono inizialmente divisi
si veste da giapponese Barney
si veste da giapponese Bjork
si maritano con rito scintoista
si appartano in una stanza, rigorosamente scintoista e.....
si fanno a pezzetti le gambe l'un l'altro con l'ausilio di coltelli rigorosamente tradizionali giapponesi
nel frattempo sul ponte gli industriosi giapponesi, non riuscendo a pescare balene che fanno?
una bella scultura di vaselina (e te pareva?)
la scultura di vaselina viene dapprima rotta, poi simbolicamente integrata, poi di nuovo aperta.
la vasella invade la stanza nella quale i due si tagliuzzano le zampe (con abbondanza di dettagli delle lacerazioni inferte e conseguente fuga degli stomaci più deboli dalla sala, ormai quasi mezza vuota)
i due diventano due balene?
la baleniera continua a navigare tra gli iceberg. fine.
un meraviglioso viaggio nel delirio di un artista con tutti i pregi e i difetti di chi non vi vuole raccontare una storia, ma farvi impazzire nel cercare di dare un senso a ciò che non lo ha.
decisamente VIDEOARTE!
Mi cimento nella perigliosa visione nel cinema Avorio, situato nel labirintico quartieruccio della mia metropoli asfissiante.
Mani che impacchettano cose, in stile giapponese
tizia che se ne va lasciando i pacchetti-opera
Giappone: oggi.
Giapponesi che costruiscono cose.
Grandi elementi architettonici costruiti dai giapponesi.
inaugurazione delle costruizioni dei giapponesi con rituali giapponesi classici.
pesca delle perle fatta a mano.
perle.
baleniera giapponese con giapponesi che tentano di pescare balene con i bazooka appositi.
niente balena ammazzata ma arrivo di due occidentali (Bjork e marito)
i due vengono inizialmente divisi
si veste da giapponese Barney
si veste da giapponese Bjork
si maritano con rito scintoista
si appartano in una stanza, rigorosamente scintoista e.....
si fanno a pezzetti le gambe l'un l'altro con l'ausilio di coltelli rigorosamente tradizionali giapponesi
nel frattempo sul ponte gli industriosi giapponesi, non riuscendo a pescare balene che fanno?
una bella scultura di vaselina (e te pareva?)
la scultura di vaselina viene dapprima rotta, poi simbolicamente integrata, poi di nuovo aperta.
la vasella invade la stanza nella quale i due si tagliuzzano le zampe (con abbondanza di dettagli delle lacerazioni inferte e conseguente fuga degli stomaci più deboli dalla sala, ormai quasi mezza vuota)
i due diventano due balene?
la baleniera continua a navigare tra gli iceberg. fine.
un meraviglioso viaggio nel delirio di un artista con tutti i pregi e i difetti di chi non vi vuole raccontare una storia, ma farvi impazzire nel cercare di dare un senso a ciò che non lo ha.
decisamente VIDEOARTE!
20060307
Oscar: lo avevo detto io!
a sorpresa vince Crash, che avevo recensito brevemente quale opera d'arte particolare ed umanissima. Non dico che me lo aspettavo, perché non sarebbe la verità. però sono contento perché merita veramente quel film. La sceneggiatura è sicuramente un piccolo capolavoro. Se lo avete perso, riacchiappatelo subito.
la trilogia della villeggiatura
per quanto riguarda il teatro ho visto "La trilogia della villeggiatura" all'Eliseo in questi giorni.
Goldoni era e rimane un grande e gli attori di questa messa in scena ne hanno colto tutte le sfaccettature, anche le più nascoste. Bella la messa in scena anni 60. la prima e seconda parte è da schiantare dalle risate. la terza vi rimarrà dentro. 3 ore e 30 minuti di grande teatro messo in scena da grandi attori.
un bravo particolare all'amico Max che come sempre si distingue per il suo stile di recitazione tecnicamente ineccepibile ma molto delicato. (alla prima, quando gli è toccato il suo applauso, è stato decisamente il più vibrante di tutti gli altri: meritatissimo).
una regia fedele ed innovativa, supportata da costumi e scenografie decisamente azzeccati.
se amate il buon teatro di commedia, questo è uno spettacolo da non perdere
Goldoni era e rimane un grande e gli attori di questa messa in scena ne hanno colto tutte le sfaccettature, anche le più nascoste. Bella la messa in scena anni 60. la prima e seconda parte è da schiantare dalle risate. la terza vi rimarrà dentro. 3 ore e 30 minuti di grande teatro messo in scena da grandi attori.
un bravo particolare all'amico Max che come sempre si distingue per il suo stile di recitazione tecnicamente ineccepibile ma molto delicato. (alla prima, quando gli è toccato il suo applauso, è stato decisamente il più vibrante di tutti gli altri: meritatissimo).
una regia fedele ed innovativa, supportata da costumi e scenografie decisamente azzeccati.
se amate il buon teatro di commedia, questo è uno spettacolo da non perdere
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